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I profumi vintage anni ’80, e dove ritrovarli oggi

Gli anni ’80 della moda, degli stilisti e delle modelle star sono stati anche quelli che hanno reso popolari i profumi. Non che non lo fossero anche prima, s’intende: conosciamo tutti la storia, da Joy a Chanel n°5 alle creazioni Guerlain. Ma dagli anni ’80 il profumo è diventato un accessorio indispensabile per tutte le donne, un po’ come il cappello nei decenni precedenti, e quindi alla portata di tutte grazie a nuovi prodotti “moderni” e a basso costo dedicati alle giovanissime. Alcune di queste essenze, diventate dei classici, esistono ancora; altre sono ormai scomparse. Ma è davvero così? Vediamo!

I profumi superclassici degli anni ’80

Il profumo simbolo degli anni ’80, quello che incarnò perfettamente la donna dell’epoca aggressiva, seducente, misteriosa, era nato nel 1977 ad opera della maison Yves Saint Laurent. Si chiamava Opium, ed era il sogno di tutte. Costava molto (immaginate i 150 euro di oggi, più o meno), lo indossavano le famigerate “donne manager”, le signore benestanti, ma anche tantissime altre donne che si toglievano il pane di bocca pure di averne una boccetta. La fissa era generale. Opium era molto pesante (per il nostro gusto moderno), d’altronde è stato il primo degli “orientali”, e lasciava una scia che persisteva in corridoi e ascensori per ore. Si riconosceva all’istante.

Opium Profumi anni '80
Linda Evangelista per Opium, 1988

Poi c’era la versione più “giovane” di Opium, sempre nell’alveo degli “orientali speziati e misteriosi”: costava un po’ meno, era buonissimo, e si chiamava Magie Noire. Prodotto da Lancome alla fine degli anni 70, andava forte tra le ragazze. Io ne ho una versione “solida” che conserva ancora la sua fragranza originale.

Anni 80 Magie Noire

Un altro classico tra le fragranze degli anni ’80 è K di Krizia. Probabilmente l’essenza più venduta tra quelle firmate dai nuovi stilisti emergenti, K conobbe un successo immediato dal lancio nel 1982. Forse la chiave era il felice mix tra le note dolci e fiorite e quelle frizzanti e profonde, o forse l’ottima persistenza.

Alcuni profumi che ebbero un grande successo negli anni ’80 sono del tutto scomparsi nelle nebbie della storia. E’ il caso di Diva, lanciato dallo stilista Emanuel Ungaro nel 1983 e subito entrato nell’immaginario collettivo. “Ha venduto più dell’acqua minerale”, commentano su Fragrantica, “Diva era il rito di passaggio olfattivo tra l’adolescenza e la giovinezza”. Pensato per donne adulte, divenne il simbolo delle ragazze che volevano sentirsi donne fatali anche solo per una sera.

Diva di Ungaro profumi anni 80

Tra gli altri grandi successi dell’epoca ricordiamo Paris di Yves Saint Laurent, che piaceva alle signore più agee per la classica fragranza di rosa; Poison di Christian Dior sempre nella scia degli orientali, così come Coco di Chanel. Ma soprattutto ricordiamo la prima fragranza di successo di un marchio diventato un mito negli anni ’90 ed oltre: nel 1985 nacque infatti Obsession di Calvin Klein.

Obsession Calvin Klein 1985

Anni ’80: i profumi delle ragazze

Negli anni ’80 nessuna, come abbiamo appurato, poteva rinunciare al profumo. Ma non tutte potevano permettersi Dior o Saint Laurent. Per fortuna arrivarono i profumi popolari, a prezzi più bassi, alcuni dei quali reperibili persino nei supermercati. Fino a quel momento nei super si vendevano solo colonie ignote, ma da un certo punto in poi arrivarono sugli scaffali le boccette di Charlie, Jontue, Baruffa. Per la gioia delle ragazze e persino della ragazzine delle medie che davano letteralmente l’assalto. Charlie e Jontue, prodotti da Revlon negli anni 70, conobbero un successo planetario proprio negli anni 80 e proprio come profumi per ragazzine, da indossare alle prime festicciole. Erano addirittura in concorrenza: la “ragazza Charlie” più sportiva e dinamica e la “ragazza Jontue” più romantica e sognatrice. Baruffa, lanciato da Atkinsons nel 1983 col famosissimo slogan “c’è Baruffa nell’aria” ebbe invece uno straordinario successo tra le più grandi.

Tra le essenze meno costose, anche se non certo “da supermercato”, una menzione merita Arrogance di Schiaparelli, lanciato nel 1982 con la sua boccetta rosa. Ma soprattutto è doveroso ricordare l'”altro” simbolo tra i profumi degli anni ’80: quello che Opium ha rappresentato per le signore, Anais Anais lo è stato per le ragazze. Una bianca boccetta retrò un po’ liberty, una dolcissima fragranza di gigli e tuberose, Anais Anais di Cacharel era l’essenza che regnava nelle scuole, le aule universitarie, persino gli autobus. Non a tutte piaceva, ma a tante sì: e si sentiva ovunque. (Loulou è arrivato nel 1987, ed è più anni ’90).

Profumi vintage anni 80, Anais Anais

Le fragranze da uomo anni ’80

Se fino agli anni ’70 ai padri di famiglia era concesso al massimo il Pino Silvestre, o ai più raffinati Old Spice, negli anni ’80 la mania dei profumi dilagò anche tra gli uomini e soprattutto tra i più giovani. Uscirono fragranze firmate a iosa, e qui ricordiamo le più famose: Cacharel Pour Homme (francamente divino), e il mitico Drakkar Noir di Guy Laroche che lanciò la moda orientale anche tra i profumi maschili.

E al supermercato? Beh, se avete mai sentito la locuzione “l’uomo che non deve chiedere mai”, ora sapete di chi è la colpa: di quel Denim, considerato un po’ dozzinale, ma che vendette “come l’acqua minerale” forse proprio grazie a quell’esagerato spot e a quel felicissimo slogan.

Profumi vintage anni ’80, e dove trovarli

Le dolenti note. Così possiamo riassumere la caccia ai profumi vintage, tra fregature finte originali su Ebay e repliche firmate ma che somigliano a bagnoschiuma da supermercato. Provare a riannusare le fragranze d’epoca è davvero una mission impossible. Vediamo come orientarci.

Opium è stato fatto e rifatto da Saint Laurent, d’altronde un profumo così celebre non poteva certo essere abbandonato. Tra edizioni da collezione, edizioni Anniversario, edizioni 1977, eccetera è stato riproposto infinite volte. Purtroppo, non somiglia più all’originale. Il più simile è proprio l’Opium 1977, lo trovate qui. Su Ebay mille “originali” in vendita, ma state alla larga: o sono fasulli, o sono rovinati e immettibili.

Anche Magie Noire è stato riproposto completamente riformulato : purtroppo non somiglia molto all’originale, inclusa la confezione che è molto diversa. Potete acquistarlo qui. Così come K di Krizia che esiste ancora anche se non è facile da trovare (provate qui). Però, come per Diva di Ungaro, essendo profumi poco “gettonati” si riesce a trovare la versione vintage a prezzi non alti e a minor rischio di fregatura. Drakkar Noir, ad esempio, l’ho trovato addirittura in profumeria nella confezione originale ed a prezzo “normale”. Se preferite l’online, eccolo qui.

Profumi anni 80, Drakkar Noir

Obsession di Calvin Klein è invece una piacevole sorpresa: gli esperti che l’hanno provato sostengono che la riformulazione moderna somigli molto alla fragranza originale. Davvero un’eccezione tra tante riproposte orribili, per cui volendo provarlo -con circa 30 euro- ci si può permettere un tuffo vintage.

Charlie, da profumo economico qual è, ha subìto infinite riformulazioni e versioni. Quella moderna ha purtroppo poco in comune con l’originale, ma per appena 8 euro vale la pena provare la versione “Blu” che è quella vintage. Diverso il discorso per Jontue: pare che il Jontue moderno sia molto simile a quello degli anni ’80, e con meno di 10 euro si può mettere in funzione la macchina del tempo. Baruffa invece, a sentire gli esperti, esiste ancora ma è irriconoscibile; contrastanti le opinioni su Arrogance, anche se prevale l’idea che quello di oggi sia molto simile all’originale. Si trova qui a circa 20 euro.

Profumo Arrogance

Per finire, Anais Anais. Cacharel non l’ha ovviamente dimenticato e ne ha riproposte almeno una dozzina di versioni, una delle quali chiamata proprio “l’original”. Ma nessuno, oggi, ripropone i profumi originali anni 80 così com’erano: un po’ per i nostri gusti moderni, che forse non sopporterebbero la complessità delle formulazioni d’epoca, un po’ (parecchio) per i costi. Oggi si producono profumi totalmente sintetici, fatti con materie prime dai costi irrisori, per cui è con quelle che si tenta di riprodurre le fragranze originali. Anais è somigliante… ma diverso: ottimo per scoprirlo ex novo, meno ideale per chi cerca di ritrovare quell’atmosfera. Per fortuna si trova a poco prezzo.

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